“Collaborative problem solving”. L’unione fa la forza!

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L’ ambiente lavorativo è sicuramente il luogo dove trascorriamo gran parte della nostra giornata e viverlo al meglio è prerogativa di tutti, qualsiasi sia il settore.

Avete mai sentito parlare di intelligenza emotiva e della capacità di gestire lo stress e il tempo a lavoro?

Un nuovo report ha analizzato che queste sono le competenze su cui puntare, le principali skills, come piace dire in ingleseper diventare una vero professionista sul lavoro, qualsiasi sia il settore.

Lo studio ha individuato le 10 soft skills più competitive, le competenze che ognuno di noi dovrebbe gestire per imparare ad avere comportamenti più coerenti e apprezzati dal capo.

Oltre alle competenze tecniche, che sono fondamentali, saranno le soft skills a fare il resto e a farti notare dalle persone con cui lavori.

Secondo questa ricerca, una delle skill più richieste è la Capacità di gestire i conflitti. Immaginiamo l’ ufficio o comunque il luogo dove incontrare i colleghi: un enorme contenitore di culture e procedure, cambiamenti e tecnologie e dunque, la capacità di bilanciare un ecosistema in continua evoluzione.

E il Time Management? Cos’è? Lavorare meno per lavorare meglio: diventa un’arte la gestione del tempo, come skill che ci insegna a gestire e ottimizzare la giornata lavorativa azzerando ansie, sovraccarichi e complicazioni.

La terza skill è sicuramente quella più desiderata: Stress Management. Chi di noi oggi non si sente stressato? Non si sente parlare d’altro… La gestione dello stress è un punto di partenza importante per vivere meglio la quotidianità lavorativa. Arrivare al sovraccarico costa sia alle aziende che alle risorse: meglio imparare a gestire le ansie accettando le giornate no.

Fondamentali sono poi le Competenze comunicative. La quarta skill riguarda la “parola” : saper parlare con chi ti sta intorno è l’arma più potente. La voce, il tono e il timbro che usiamo in base alla situazione e alla persona che hai davanti diventeranno il nostro super potere. Le parole sono importanti, tanto quanto come si usano.

La Cultura aziendale, conoscere la realtà aziendale in cui si è immersi è fondamentale. Una forte identità fatta di valori riconoscibili e condivisibili da tutte le risorse è importante da conoscere sicuramente prima di fare il colloquio!

Sesta skill, la Capacità di stare a contatto col pubblico in modo empatico, in qualsiasi lavoro a stretto contatto col pubblico, la parola chiave è solo una: empatia. Tutto ciò che è rapporto umano in ambito lavorativo non può prescindere da questa skill che va a braccetto con la gentilezza, ovviamente.

Continuiamo con la settima delle nostre competenze, l’Intelligenza emotiva. Una delle skill  più richieste dalle aziende perché identifica una persona capace di mettersi in discussione, di tornare sui propri passi e di leggere le proprie emozioni, sfruttandole in modo positivo.

La Produttività, ecco l’ottava skill, quella che ovviamente è una delle capacità molto apprezzata dai tuoi referenti o diretti superiori. Chi immagina di far felici i capi, tornando a casa senza aver prodotto nulla?!

Siamo arrivati alla nona capacità di questa ricerca, Lo storytelling! Ecco la capacità di raccontare in modo carismatico un evento, un episodio oppure un progetto. Un modo per interagire con gli altri proponendo loro una storia che abbia un significato non solo simbolico ed evocativo ma anche pratico.

Terminiamo con lo Change Management

Proprio perché il mondo del lavoro cambia di continuo, è bene che anche chi si trova in questo frullatore sappia adeguarsi al cambiamento. Non avere paura del nuovo  è una risorsa che ti rende imbattibile. Le tue parole chiave per cavalcare l’onda? Dovranno essere formazione continua e spirito di adattamento.