Firenze in 48 ore

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I nostri inviati sono alla riscoperta di Firenze ed è necessario dare una bella rinfrescata alla memoria perché quello che ricordo di questa splendida città sono reminiscenze di gite scolastiche.

Francesca mi dice sempre che prima di partire per ogni destinazione, l’ideale è suddividere la città in zone.

 

Appena arrivati a Firenze, per chi non vuole rinunciare anche alla cultura, bisogna andare alla biglietteria del Duomo di San Giovanni e prendere il biglietto unico che vi darà la possibilità di visitare entro 48h:

  • la Basilica di Santa Maria del Fiore
  • il Battistero di San Giovanni
  • salire sul Campanile di Giotto
  • salire fino alla Cupola del Brunelleschi
  • visitare il Museo di Santa Maria del Fiore.

Un posto da non perdere è anche  il Mercato Centrale di San Lorenzo, un vero e proprio mercato coperto dove troverete di tutto: al piano terra i bar più tradizionali dove mangiare il panino con il lampredotto o il bollito. Al piano superiore ci sono posticini piuttosto chic che vanno dallo stand vegetariano al sushi.

Attraversata Piazza della Signoria e il Ponte Vecchio arriviamo a Palazzo Pitti, da qui si entra al Giardino di Boboli, il posto ideale per rilassarsi all’ombra del verde degli alberi.

Dal Giardino di Boboli al  Piazzale Michelangelo, la passeggiata dura il tempo utile a godere di uno splendido tramonto sulla città, accompagnati dalla musica di uno dei tanti artisti di strada.

Ovviamente il passo dalla cultura al buon vino è breve.

In maniera diversa, ma ugualmente affascinanti le due cantine più note della zona del Chianti Classico quella degli Antinori e quella dei Corsini.

La Cantina Antinori è un vero e proprio capolavoro di architettura moderna: situato all’interno di una collina in modo che a predominare sia il vigneto, vero e proprio protagonista della cantina.

La Cantina Corsini è invece stata costruita nel 1600 ed è unica nel suo genere, perché permette di respirare il fascino dell’antica tenuta toscana: il giardino all’italiana, la villa rinascimentale, l’archivio storico, le antiche cucine, il frantoio e l’orciaia.

Dulcis in fundo, non si può non fare attenzione al luogo dove, stanchi dopo impegni e appuntamenti in giro per la città, bisogna rilassarsi e pernottare.

Svegliarsi ogni mattina con vista sul Duomo e fare colazione in un salotto affrescato, racconta Francesca, è un’esperienza fantastica.

Tutto ciò ha fatto sì che la sua permanenza sia diventata d’esempio per un piccolo tour in compagnia. Tutto in 48 ore!